Il Pane - Sapori e Profumi
Il Pane di Altomonte e Cerchiara di Calabria
IL PANE FATTO IN CASA è una tradizione ancora viva in tutta la Calabria. La tradizione vuole che si disponga la farina setacciata col "crivu" in un contenitore di legno, la "majilla", a cui si aggiungono gli altri ingredienti. Dopo l'impasto manuale, si ottiene un composto omogeneo trasformato successivamente in panette di varie forme. Si lascia lievitare per qualche ora e poi si inforna usando una pala di legno. La preparazione del forno è molto accurata: si accende il fuoco alimentato dalle frasche secche e quando si è raggiunta la temperatura desiderata, si bagna con uno straccio il fondo per diminuirne la forza termica. Il lievito una volta si faceva in casa miscelando la farina insieme ad acqua, lasciando il tutto inacidire in uno strofi naccio di lino, per poi "nutrirlo" per circa 20 giorni. La particolarità di questo pane è che può durare anche un mese se custodito in ceste di vimini o disposto su ripiani di legno in locali poco aerati. Un tempo alcune donne avevano anche un timbro di legno con le iniziali della famiglia. Li chiamavano marchi per il pane. Nella Bottega Barbieri, un'abitazione storica, è ospitato il panificio Magliari, dove Franca Magliari, per eventi ed occasioni importanti, mostra come si faceva il pane in casa. Insomma stiamo parlando della creazione di un vero punto per le degustazioni, aperto al pubblico almeno una volta al mese. Si produce pane casereccio a lievito naturale, le focacce dette pitte, la pizza casereccia farcita con pomodoro cotto, con peperoni e basilico, da gustare calda o fredda.

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