San Sosti in Montagna

Posta a ridosso delle gole scoscese del fiume Rosa, in un verde paesaggio a 355 metri di altitudine, San Sosti è una piccola cittadina inclusa all'interno del Parco Nazionale del Pollino, presso il suo confine sud.
L'abitato di San Sosti nacque dopo le invasioni dei Saraceni, quando gruppi di famiglie si stabilirono attorno al locale monastero; ma un altro movimento migratorio, quello degli Albanesi che giunsero anche qui intorno al 1448, contribuì al popolamento del paese. La zona di San Sosti ha una sua bellezza naturale aspra, resa suggestiva dalla catena di monti che la circondano: più alta di tutti La Mula, che innalza la sua vetta, candida di neve per quasi tutto l'anno, a 1943 metri.

San Sosti è un centro molto importante che custodisce antiche vestigia che dal tardo Medioevo risalgono fino al neolitico.
A 550 metri sul livello del mare domina la valle del Rosa il Castello della Rocca, antica roccaforte dell'esercito di Annibale.

Un po' più in alto, a 896 metri d'altezza, si puo' vedere la zona dei Casalini della Porta Serra, con i resti di un insediamento neolitico e di una città fortificata. Qui nell'800 fu rinvenuta un'ascia votiva in bronzo del VI secolo a.C., recante un'iscrizione dedicatoria in lingua acheo-italiota.
Nei pressi si trova il Santuario del Pettoruto, del 1274 e ricostruito dopo il terremoto del 1783 con una statua in pietra della Madonna con il bambino.

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