Plataci in Montagna
Plataci, centro di origine albanese, fondato alla fine del XV secolo (1476-1478) durante la terza trasmigrazione albanese avvenuta dopo la morte di Giorgio Kastriota Scanderbeg (eroe nazionale deceduto per febbre malarica nel 1468) da un gruppo di profughi.
Il nome di Plataci si fa risalire al termine latino "Plateacium" derivante dal classico "platea" che significa agro non coltivato; poi Platici e Plattici.
Dal registro angioino del 20/01/1227 risultava che il casale di Plataci apparteneva a Cerchiara e ancora verso la fine del XV secolo il territorio di Plataci era quasi deserto. In queste condizioni lo trovarono i profughi albanesi scampati all'invasione turca e giunti in Calabria sotto la guida di Erina Kastriota (pronipote dell'eroe nazionale Giorgio Kastriota Scanderbeg) che poi sposerà in seconde nozze il principe di Bisignano Pietro Antonio San Severino. Verso il 1510 era feudo dei Sanseverino di Salerno all'eversione della feudalità (1805).
Per l'ordinamento amministrativo disposto nel 1799 dal generale Championnet, Plataci veniva riconosciuta indipendente e assegnata al cantone di Castrovillari.
In seguito, per decreto del 4 Maggio 1811 veniva posto nella giurisdizione di Cassano e con la legge del 1 Maggio 1816 veniva riportato nella giurisdizione di Cerchiara di Calabria.
Da Vedere
Chiesa di San Rocco.
Cappella Madonna di Costantinopoli in località Piano di Costantinopoli.
Chiesa Madre San Giovanni Battista, patrono del paese, fu ultimata tra il XV e il XVI secolo. Essa è a pianta basilicale con un'ampia navata centrale ed altre due laterali aventi larghe arcate a tutto sesto che poggiano su robusti pilastri in muratura. Venne più volte rimaneggiata e nel XVII sec. fu abbellita all'interno nel fasto dell'arte barocca di cui oggi conserva qualche caratteristica. Negli anni 1992/93 è stata revisionata in "toto", la chiesa ha la facciata in stile rinascimentale con tetti a salienti ed è affiancata da un tozzo Campanile a base quadrata che accoglie un originale orologio meccanico funzionante con due ruote e mezzo, costruito e brevettato da un defunto artigiano locale Salvatore Gramisci (Tul Cirruti).
Palazzo Brunetti, sec. XVIII.
Palazzo Adduci, sec. XVIII.
Palazzo Bellusci, sec. XVIII.
Palazzo De Paola, sec. XVII.
Le risorse naturalistiche:
Sorgente San Rocco.
Bosco della Montagnola.
Lago Forano. Località di notevole interesse naturalistico, ricco di boschi e sorgenti. Dista 15-16 chilometri da Plataci.
Punti panoramici: "Torretta Forestale" a circa 5-6 chilometri dal paese.
Le feste:
L'area del centro storico di Plataci rappresenta nel suo complesso una delle isole linguistiche albanofone.
Il 6 gennaio, processione alla fonte San Rocco e benedizione dell'acqua.
Nel mese di febbraio, commemorazione dei morti secondo il rito greco-ortodosso.
Nel mese di maggio festa Madonna di Costantinopoli, danze con ceri votivi.
Il 19 agosto, fiera, mercato e manifestazione musicale con i piccoli cantori.
Il 20 agosto, festa di San Rocco con processione per il paese. Successivamente avviene il gioco delle pignatte denominato "cuzzurunet".
Il 21 agosto festa della Madonna del Monte. La processione parte dal paese fino alla cappella a mt. 1020 s.l.m., a circa un chilometro dal paese, giunti alla Cappella si consuma la colazione a sacco.
L'ultima domenica di settembre festa patronale di San Giovanni Battista con processione religiosa.
La prima domenica di novembre festa della Madonna di Costantinopoli, danze con ceri votivi.
La Messa del Natale viene accompagnata da suoni di flauto (di canna) e con il tipico "churchiulunni", strumento di terracotta riempito d'acqua che emette un suono tipico.

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