Passeggiata a San Donato di Ninea
Periodo di Castagne
Posto sul versante sinistro della Valle dell’ Esaro, l’abitato si dispone a gradinata sui fianchi scoscesi di uno sperone roccioso, ai piedi della parete calcarea a strapiombo del Monte Cave dell'Oro (1059 m); la frazione Policastrello sorge invece più a valle.
La tradizione vuole che San Donato sia l’erede dell’antica Ninea, fondata dagli Enotri in un periodo precedente all’ arrivo delle colonie greche.
Il nome di San Donato ricorre in vari documenti federiciani (dove si parla di “castellum Sancti Donati” e delle tante chiese in esso dislocate), che attestano la sua importanza geografica e il suo ruolo di centro di culto in epoca medievale.
Della vitalità di San Donato sono inoltre testimonianza gli statuti civici ottenuti nel 1500 dai Sanseverino di Bisignano, tre anni dopo quelli concessi a Malvito.
Verso la fine del Seicento viene scoperta una vena aurifera e, tra il 1705 e il 1736, vengono ricavati oro, argento, rame, mercurio e cinabro, obbligando all’ attività estrattiva anche gruppi di forzati sotto la vigilanza degli ufficiali austriaci.
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