Litorale Jonico Cosentino

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Passeggiata delle Clementine a Corigliano Calabro


































DURATA: 9 ore
RADUNO: da stabilire
Validità: da novembre a febbraio
CONSIGLI: si consiglia di mettere scarpe basse e comode, altrettanto, l'abbigliamento, comodo e leggero.
Programma:
ore 9.00 incontro dei partecipanti al raduno
ore 9.30 partenza per la destinazione
ore 10.00 passeggiata per il borgo e visita ai principali monumenti
ore 11:00 visita al castello ducale.
ore 12:30 incontro presso il ristorante: degustazione dei piatti tipici secondo il menu' proposto dai cuochi della casa.
ore 15:00 passeggiata nelle campagne tra gli agrumeti della Piana di Sibari
ore 16:00 visita ad un  magazzino di confezionamento degli agrumi con la possibilità di degustazione e acquisto delle clementine
ore 18:00 rientro al punto di incontro e partenza dalla località per le proprie destinazioni.
ore 19:00 Fine della passeggiata, arrivederci alla prossima.
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Passeggiata per la città di Corigliano

A Corigliano c’è molto da vedere, pertanto proseguiamo a piedi.

Siamo sicuri che non vi stancherete, perché sarete cosi tanto distratti dalle bellezze di questo paese, che la parola stanchezza sarà dimenticata per questa giornata.
Allora cari miei proseguiamo per Via Roma dove incontriamo Il Maestoso Ponte Canale, acquedotto a due arcate sovrapposte alte 20 mt di costruzione romana. Seguiamo il percorso e saliamo per via San Francesco che porta al Santuario di San Francesco di Paola, patrono della città(metà XV sec.) e il Romitorio del Santo (dove il Santo durante una permanenza a Corigliano ha soggiornato.)Proseguiamo tra i caratteristici vicoli della localtà sino a raggiungere il castello......
DURATA: 9 ore
RADUNO: da stabilire
Validità: tutto l'anno
CONSIGLI: si consiglia di mettere scarpe basse e comode, altrettanto, l'abbigliamento, comodo e leggero.
Programma:
ore 9.00 incontro dei partecipanti al raduno
ore 9.30 partenza per la destinazione
ore 10.00 passeggiata per il borgo e visita ai principali monumenti
ore 11:00 visita al castello ducale.
ore 12:30 incontro presso il ristorante: degustazione dei piatti tipici secondo il menu' proposto dai cuochi della casa.
ore 15:00 visita e passeggiata a Schiavonea
ore 16:00 shopping al centro commerciale
ore 18:00 rientro al punto di incontro e partenza dalla località per le proprie destinazioni.
ore 19:00 Fine della passeggiata, arrivederci alla prossima.
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Passeggiata del 25 Aprile a Corigliano

DURATA: intera giornata
RADUNO: da stabilire
Validità: 24 - 25 Aprile
CONSIGLI: si consiglia di mettere scarpe basse e comode, altrettanto, l'abbigliamento, comodo e leggero.
Programma:
ore 9.00 incontro dei partecipanti al raduno
ore 9.30 partenza per la destinazione
ore 10.00 visita al Santuario di San Francesco di Paola
ore 11:00 visita al castello ducale.
ore 12:30 incontro presso il ristorante: degustazione dei piatti tipici secondo il menu' proposto dai cuochi della casa.
ore 15:00 passeggiata tra le vie del borgo e shopping presso i botteghini. Nei giorni 23 e 24 seguiremo l'itinerario del Santo
ore 20:00 incontro presso il ristorante: degustazione dei piatti tipici secondo il menu' proposto dai cuochi della casa.
ore 22:00 raduno per la fiaccolata seguendo l'itinerario del Santo.(valido solo per il 24 Aprile)
ore 23:00 rientro al punto di incontro e partenza dalla località per le proprie destinazioni.
ore 00:00 Fine della passeggiata, arrivederci alla prossima.
Nota: per il 25 aprile è previsto la stessa passeggiata sino alle ore 20:00 dalle 22:00 inizio concerto in piazza seguiranno i fuochi pirotecnici alla fine dei fuochi rientro al raduno e partenza per le proprie destinazioni.
ore 01:00 Fine della passeggiata, arrivederci alla prossima.
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Il Litorale Jonico Cosentino e il Peperoncino

Itinerario tra la costa tirrenica e costa jonica
amicisullojonio

Un viaggio in Calabria, nella terra dell’oro rosso, alla scoperta di sapori intensi che ricordano le influenze mediorientali tramandate nella cucina locale. 
In questa regione l’oro rosso” è il peperoncino, assoluto principe della tavola.amicisullojonio
E Diamante ne è la capitale, tanto da aver dedicato al piparedduzzu (così si dice in dialetto) un’Accademia che ogni anno organizza a settembre un Festival che ha raggiunto ormai fama internazionale: cinema, arte, cultura, incontri, dibattiti, satira, musica, sfilate di moda, spettacoli di strada e tanta gastronomia in cui l’oro rosso non manca mai. amicisullojonioL’itinerario parte proprio da Diamante, il “Giardino dei cedri”, otto chilometri di spiaggia, mare cristallino e vicoli allegramente colorati da murales. In questa graziosa cittadina è d’obbligo assaggiare le tante salse e la famosissima n’duja: un insaccato aromatizzato al peperoncino, ottimo come antipasto o per insaporire i primi piatti. Infine una visita a Maierà, 8 km da Diamante, dove, presso il palazzo ducale è ospitato il Museo del peperoncino.
Seguendo la costa verso nord, si incontrano spiagge frequentatissime: Scalea, con il suo borgo antico disposto a gradinate e Praia a Mare, immersa tra i cedri, con la suggestiva Isola di Dino e il Santuario della Madonna della Grotta da cui si può godere di uno straordinario panorama sulla costa.amicisullojonio
Attraversando il Parco nazionale del Pollino, dalla natura particolarmente aspra, si raggiunge Castrovillari con l’imponente castello aragonese del 1490. Questa zona è uno dei punti di partenza delle escursioni nel parco (dalla parte della Calabria, ricordiamo infatti che il parco copre anche parte della Basilicata).
Quindi se al mare si predilige la montagna e con essa la possibilità di praticare numerosi sport (trekking, mountain bike, alpinismo, torrentismo, rafting, speleologia e - in inverno - sci di fondo) obbligatoria è la visita di questo parco - che dispone di diversi campeggi, rifugi e bivacchi - e delle sue riserve: Valle del Fiume Lao, Gole del Raganello e Valle del Fiume Argentino.amicisullojonio
Nell’area protetta inoltre vive da ormai cinquecento anni la comunità Arbereshe, di origine albanese, che si insediò tra Calabria e Basilicata tra il 1470 e il 1540 per sfuggire ai turchi. Tra i paesini da visitare: Acquaformosa, Civita (dove c’è un museo della civiltà Arbereshe), San Basile, Lungro, Plataci e Frascineto. Assolutamente da non perdere le suggestive funzioni cantate secondo il rito greco-bizantino.
Dalla montagna alla città: arriviamo a Cosenza, capoluogo di provincia, con il suo pittoresco Corso Mazzini, la suggestiva città vecchia, e la vista sui fiumi Crati e Busento. Dopo una visita al maestoso Duomo, si passa alla tavola, dove si ritrovano ancora i forti sapori della Calabria e dove la specialità è la mùstica: pesciolini coperti di peperoncino, essiccati al sole e conservati sott’olio.
Il nostro itinerario si conclude, ritornando sulla costa tirrenica, a Paola, dove dall’1 al 4 maggio si celebra il patrono della Calabria, San Francesco di Paola. Per la festa numerosi fedeli giungono da tutta Italia, trascorrendo le notti all’aperto, cantando e suonando. L’evento culmina con la processione con la statua del santo che, attraverso un viale con numerose edicole in maiolica in cui sono rappresentati i miracoli di San Francesco, prima giunge al convento dove, nella chiesa gotica, si conservano le reliquie del santo e nel pomeriggio approda sulla spiaggia per la benedizione delle barche. A mezzanotte, i fuochi d’artificio chiudono la festa.

Acquisti
Nei paesini della comunità Arbereshe molto particolari i tessuti (arazzi, bisacce, grembiuli) realizzati con la fibra della ginestra. Ma l’arte della tessitura è diffusissima in tutta la regione. 


Prodotti tipici dell’enogastronomia: oltre al peperoncino, ottime le varietà di insaccati (di “fuoco” la soppressata), il formaggio pecorino, le ricotte e il cedro (candito o come liquore, una specialità di Diamante). Con il cedro si fanno anche i panicilli, panetti di uvetta avvolti nelle foglie di cedro. Vini Doc: i rossi Donnici, Pollino e Savuto.
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Passeggiata per il Centro Storico di Rocca Imperiale

Passeggiata per il Centro Storico


Il Castello è tra i monumenti più importanti da visitare. Eretto nel 1220, per volere di Federico II, da maestranze locali, il Castello, domina tutto il paese.Ha forma quadrilatera, con otto torri di cui cinque a pianta circolare, è circondato da un muro di cinta merlato, con largo fossato, profondo otto metri ed è dotato di ponte levatoio.All'interno (rifatto nel '700) troviamo le scuderie, la prigione e la "sala delle torture".
Chiesa di S. Maria Assunta, del '200 con campanile medievale.
Chiesa di S. Antonio.
Il Museo delle Ceri. Ospitato all'interno dell'antico Monastero dei 'Frati Osservanti' , il museo offre una sensazionale e suggestiva atmosfera grazie alla compresenza di elementi di misticità, vetustà e alla combinazione spettacolare tra il sacro ed il profano.
Numerosi sono i personaggi qui rappresentati con ricercata e acuta verosimiglianza a quelli che sono stati gli uomini simbolo del Novecento che hanno contribuito a dare luce e spessore economico, artistico, culturale, politico, religioso e sociale al nostro Paese e all'intero genere umano.
E' visitabile tutti i giorni dalle 17:00 alle 20:00 e la Domenica anche di mattina dalle 10:00 alle 13:00
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Passeggiata a Rossano

Protagonista di questa passeggiata è senz'altro la Liquirizia. Nel 1731, per valorizzare al massimo l'impiego di questo prodotto tipico della costa ionica, gli Amarelli fondarono un impianto proto-industriale, detto "concio", per l'estrazione del succo delle radici di questa benefica pianta. Nascono così le liquirizie, nere, brillanti, seducenti, gioia e delizia dei bambini e di grandi.
Finito la visita allo stabilimento, proseguiamo con il nostro tour, verso il centro storico di Rossano Calabro.
A Rossano, andiamo a visitare il Museo Diocesano: istituito nel 1952 dall'arcivescovo Giovanni Rizzo come segno di un glorioso passato, che ha visto Rossano emergere soprattutto in età bizantina. In due sale, ottenute restaurando opportunamente i locali della Sagrestia della Cattedrale, vengono raccolte testimonianze artistiche, suppellettile sacra e liturgica insieme ad altro materiale documentario di varia epoca a degna corona del Codex Purpureus.
Dopodiché si continua con la visita alla Cattedrale dell’Acheropita..........
DURATA: 8 ore
RADUNO: da stabilire
Validità: tutto l'anno
CONSIGLI: si consiglia di mettere scarpe basse e comode, altrettanto, l'abbigliamento, comodo e leggero.
Programma:
ore 9.00 incontro dei partecipanti al raduno
ore 9.30 partenza per la destinazione
ore 10.00 visita alla fabbrica e museo della liquirizia Amarelli.
ore 11:00 passeggiata per il borgo e visita ai principali monumenti
ore 12:30 incontro presso il ristorante: degustazione dei piatti tipici secondo il menu' proposto dai cuochi della casa.
ore 15:00 visita al Patire
ore 17:00 rientro al punto di incontro e partenza dalla località per le proprie destinazioni.
ore 18:00 Fine della passeggiata, arrivederci alla prossima.
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Passeggiata a San Donato di Ninea

Siamo nel Parco Nazionale del Pollino, in Calabria, sui Monti dell'Orsomarso, nei comuni di Verbicaro e San Donato di Ninea (Cosenza). L'escursione parte dal Piano la Fratta, 1205 m slm, (laghetto di Verbicaro) e seguendo un meraviglioso crinale che costeggia i dirupi di Boccademone, nella Valle dell'Abatemarco, ci porta verso la vetta del Cozzo del Pellegrino, 1987 m slm, la montagna più alta dei Monti dell'Orsomarso, e la seconda vetta più alta della calabria, dopo Serra Dolcedorme, 2267 m slm.
DURATA: 9 ore
RADUNO: da stabilire
Validità: tutto l'anno
Validità: ottobre - novembre (sagra della castagna)
CONSIGLI: si consiglia di mettere scarpe basse e comode, altrettanto, l'abbigliamento, comodo e leggero, in autunno e inverno le temperature sono piu' rigide da 15° a  -5° in inverno nevica.
Programma:
ore 10.00 incontro dei partecipanti al raduno
ore 10.30 partenza per la destinazione
ore 11.30 passeggiata per il borgo e visita ai principali monumenti
visita alla chiesa matrice e alle grotte di Sant' Angelo.
ore 13:30 incontro presso il ristorante: degustazione dei piatti tipici secondo il menu' proposto dai cuochi della casa.
ore 15:30 visita a Altomonte
ore 16:30 shopping nella località di Altomonte
ore 17:00 rientro al punto di incontro e partenza dalla località per le proprie destinazioni.
ore 18:00 Fine della passeggiata, arrivederci alla prossima.
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Passeggiata a San Donato di Ninea

Periodo di Castagne
Posto sul versante sinistro della Valle dell’ Esaro, l’abitato si dispone a gradinata sui fianchi scoscesi di uno sperone roccioso, ai piedi della parete calcarea a strapiombo del Monte Cave dell'Oro (1059 m); la frazione Policastrello sorge invece più a valle. 
La tradizione vuole che San Donato sia l’erede dell’antica Ninea, fondata dagli Enotri in un periodo precedente all’ arrivo delle colonie greche.
Il nome di San Donato ricorre in vari documenti federiciani (dove si parla di “castellum Sancti Donati” e delle tante chiese in esso dislocate), che attestano la sua importanza geografica e il suo ruolo di centro di culto in epoca medievale.
Della vitalità di San Donato sono inoltre testimonianza gli statuti civici ottenuti nel 1500 dai Sanseverino di Bisignano, tre anni dopo quelli concessi a Malvito.
Verso la fine del Seicento viene scoperta una vena aurifera e, tra il 1705 e il 1736, vengono ricavati oro, argento, rame, mercurio e cinabro, obbligando all’ attività estrattiva anche gruppi di forzati sotto la vigilanza degli ufficiali austriaci.
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