Nocara in Montagna
Il toponimo Nocara è di origine greca e significa albero di noci, ma si tratta effettivamente, del mandorlo ossia la nux greca dei bizantini. Nonostante il sito su cui sorge l'attuale Nocara risulta essere occupato fin dall'età del Bronzo, la prima attestazione della presenza di un centro urbano di nome Nocara risale al secolo XII d.C.
Infatti, dopo la conquista della Calabria da parte dei Normanni, tra i feudi donati da Roberto Guiscardo ad un suo soldato, viene ricordato anche quello di Nucaria.
Ma solo pochi anni dopo - precisamente nell'ottobre del 1167 - Guglielmo II di Sicilia donò a Guglielmo, vescovo di Anglona e ai suoi successori il castellum quod dicitur Nucara come ringraziamento per la sua partecipazione alla crociata. Vi è poi un editto imperiale di Federico II del 1240 che disponeva che tutti gli abitanti dei paesi vicini a Rocca Imperiale, e dunque anche Nucarie, provvedessero alla manutenzione del castello per i cinque anni successivi. Da un'inchiesta della Camera Regia angioina del 1274 risulta che Federico d'Arena era signore di Canna e Nocara. Alla fine del XIV secolo il feudo fu acquistato dal napoletano Pietro Acciapaccia per 800 ducati. Nel 1425 risulta essere sotto il dominio di Antonella di Sangineto.
Nel 1485 Nocara e Canna p assarono a Guglielmo Sanseverino, conte di Capaccio. Nel 1573 proprietaria del feudo era la baronessa Diana Loffredo. Nel 1617 apparteneva a Donato Antonio Loffredo e a Emilia Spinelli. Nel 1653 passò alla famiglia Merlini e alla fine del XVII sec. era di proprietà di Girolamo Calò. Con l'ordinamento disposto dal Generale Championnet, Nocara venne incluso nel Cantone di Turi, in Lucania. Nel 1807 entrò a far parte del Governo di Oriolo. Nel 1811 divenne Comune.

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