La Chiesa di San Francesco di Paola

sono conservate alcune preziose reliquie di S. Francesco: un pezzo della sua canna, un cordone, un crocifisso di ottone
Chiesa di S. Francesco di Paola, patrono della città dal 1598, è posta a fianco dell’omonimo convento dei frati Minimi. Ambedue le opere vengono costruite direttamente dal Santo, venuto a Corigliano nel 1476 su invito di Girolamo Sanseverino. La facciata è di grande semplicità, incorniciata da due lesene terminali che sorreggono un frontone dif­fusamente decorato, ha un portale di pietra arenaria di derivazione rinascimentale, sormontato in alto da un mosaico (a. 1958) che raffigura il santo paolano. La torre campanaria, in mattoni, rimane inglobata tra la parete nord e quella est del convento, per cui è possibile distinguere solo i due ordini superiori: il primo accoglie quattro campane bronzee, il secondo con base più stretta un orologio per ogni fronte. La chiesa ha una sola navata, con un suggestivo soffitto a cassettoni. Dietro il settecentesco altare in marmo si trova un pregevole coro ligneo, opera dell’artigiano rossanese Pasquale Pelusio (a. 1776). Nel presbiterio, sulla parete di fondo, una grande tela di Felice Vitale da Maratea, Trionfo del nome di Gesù (a. 1584?, m. 5x3). Sopra di essa una SS. Trinità, tavola di Pietro Negroni (1505-1565), uno dei primi dipinti calabresi dell’artista cosentino. Lungo la parete destra della navata, sotto il pulpito, è stato di recente scoperto e restaurato un affresco che raffigura una Madonna della melagrana, del sec. XVI. Esso è quasi certamente opera dello stesso ignoto autore degli affreschi rinvenuti dall'arch. Santo Perri sulle due arcate esterne della chiesa, durante i recenti lavori di restauro dallo stesso eseguiti.
 All ’interno della chiesa sono conservate alcune preziose reliquie di S. Francesco: un pezzo della sua canna, un cordone, un crocifisso di ottone. Un reliquiario d’argento, contenente un pezzetto del suo costato, è inserito nel busto ligneo policromo del santo. A fianco della chiesa si può notare l’ex chiesa di S. Giacomo (oggi trasformata in centro parrocchiale), fino al 1980 sede della parrocchia di S. Giovanni Battista. Davanti alla chiesa è posta una statua del Santo (a. 1779), su piedistallo, protetta da cancellata in ferro (a. 1858), voluta dalla cittadinanza, dal duca Giacomo Saluzzo e dal sindaco Giacomo Maradea, per ricordare l’intervento del Santo a favore della città durante il terremoto del 14 luglio 1767. A circa 50 metri dalla chiesa, c’è il Romitorio di “S. Francischiello”. Si tratta di una chiesetta che ricorda la permanenza a Corigliano di S. Francesco nel 1476-1478 quando, rifiutando l’ospitalità che gli veniva offerta in sontuose dimore, preferì la solitudine e il raccoglimento in quella che allora non era che un’umile capanna, circondata da una verde vallata. Il Romitorio appare nella forma attuale, dopo i restauri del 1975, durante i quali vennero alla luce degli affreschi datati 1636, di buona fattura. La decorazione sul soffitto è di Emilio Juso (a. 1950). All’interno è conservata con venerazione la “pietra” che, secondo la tradizione, servi da duro giaciglio a S.Francesco.

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