Vaccarizzo Albanese in Collina
Il paesino è situato sul versante settentrionale della Sila Greca alle pendici della Serra Crista d’Acri, dove si estende su una superficie di 8,5 km².
Arroccato su una collina a 435 m. sul livello del mare, Vaccarizzo, si affaccia sulla Piana di Sibari e sul Mar Jonio e confina con i Comuni di Acri, San Giorgio Albanese e San Cosmo Albanese. In questa suggestiva cornice, con la sua posizione geografica e le sue risorse naturali, Vaccarizzo, offre ai visitatori un maestoso panorama.
Vaccarizzo Albanese fu fondato intorno al 1470, dopo la morte dell’eroe nazionale albanese G. C. Skanderbeg (1468) e l’avanzata turca nella penisola balcanica, da gruppi di profughi che si stanziarono sulle colline della Pre-Sila Greca, fondando tra gli altri anche i casali di San Demetrio Corone, Macchia, San Giorgio Albanese, San Cosmo Albanese, Santa Sofia d’Epiro e Spezzano Albanese.
Nel XVI secolo, il luogo, in cui è situato oggi il paese, faceva parte del feudo dei Principi Sanseverino. Nel XVII secolo il feudo passò nelle mani del Duca di Corigliano e si estendeva dal Cino al Crati dalle colline sopra Vaccarizzo e San Giorgio fino al Mar Jonio.
Il primo insediamento avvenne nel luogo ove oggi sono situati i ruderi della antica Cappella di San Nicola risalente al XIII sec. e poi nel luogo oggi detto “Chiesa Nuova” qui insieme agli abitanti di San Cosmo formarono un unico villaggio. Nel 1509 i due gruppi si separarono dando origine ai casali di Vaccarizzo e di San Cosmo. L’attuale sede sorse attorno alla Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, costruita nel 1669, cosi come le prime case in muratura. Dopo essere vissuti, per tanto tempo, in capanne di frasche, che spesso avevano dato alle fiamme per non essere censiti dai numeratori fiscali, i profughi, infatti, decisero di stabilirsi qui definitivamente. I rigori della feudalità si instaurarono, dunque, a Vaccarizzo da tre diverse Signorie: la Signoria dei Principi Sanseverino di Bisignano, la Signoria della Badia di S. Adriano di San Demetrio, ed infine la Signoria dei Saluzzo-Doria di Corigliano Calabro, sotto la cui giurisdizione toccò a Vaccarizzo passare l’ultimo prolungato periodo di soggezione, fino alla nascita del Comune con l’eversione della feudalità tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo.
Nel 1863 al nome Vaccarizzo fu aggiunto la specificazione “Albanese”.
Da Vedere.
Museo del Costume e degli Ori Arbëreshë.
A Palazzo Cumano, uno dei più antichi del paese, ha oggi sede, il Museo del Costume e degli Ori Arbëreshë, istituita dall’Amministrazione Comunale di Vaccarizzo Albanese e da Papàs Giuseppe Faraco, nel 1984. Il palazzo ospita, nelle ampie sale ristrutturate, l’esposizione permanente degli splendidi costumi di gala, di mezza gala e giornalieri, di numerose comunità Arbëreshe. Oltre al costume di Vaccarizzo si possono, infatti, ammirare quello di Frascineto, Farneta, San Demetrio Corone, Piana degli Albanesi, Santa Sofia d’Epiro e Spezzano Albanese.
Santa Maria di Costantinopoli
Manifestazioni, feste e sagre.
GENNAIO/FEBBRAIO - ---Commemorazione dei Defunti
Si tiene il sabato 15 giorni prima dell’inizio della Quaresima. È una ricorrenza religiosa, ricca di significati, tra le più sentite presso tutte le comunità arbëreshe. La giornata termina poi, con un banchetto, riservato a comitive di soli uomini, dove si è soliti consumare vino e il tradizionale piatto di pasta e ceci in suffragio delle anime dei defunti.
MARZO Giorno 19 - San Giuseppe
Liturgia al mattino seguita dalla processione della statua del Santo accompagnata dai fedeli, per le vie del paese.
MARZO / APRILE - La Grande e Santa Settimana
Dal Lunedì al Mercoledì Santo si celebra l’Ufficiatura del Cristo Sposo. Il Giovedì Santo, al mattino, Liturgia di San Basilio il Grande con la suggestiva cerimonia della Lavanda dei Piedi. La sera proclamazione dei dodici brani dei Vangeli, Innalzamento della Croce e Incontro tra Cristo morto e l’Addolorata. Segue la tradizionale “Kalimera della Passione” e la veglia notturna. Il Grande e Santo Venerdì inizia con la recita delle Grandi Ore e si conclude con la Via Crucis. Il Sabato Santo, al mattino, Liturgia di San Basilio il Grande con il preannuncio della Resurrezione di Cristo. A mezzanotte viene accesso un grande falò allestito in piazza dai ragazzi del paese cui segue la suggestiva cerimonia del “Kristòs Anesti!” “Cristo è Risorto!”.
APRILE - La domenica successiva al giorno 5 – San Vincenzo.
Liturgia al mattino seguita dalla processione della statua del Santo accompagnata dai fedeli, per le vie del paese e delle contrade. La sera del sabato fuochi d’artificio.
APRILE - Ultima domenica del mese – San Francesco di Paola
Liturgia al mattino seguita nel pomeriggio dalla processione della statua del Santo accompagnata dai fedeli per le vie del paese.
La sera del sabato fuochi d’artificio e falò allestiti da ogni vicinato e accesi al passaggio della banda musicale che percorre in processione le vie del paese. Attorno ad essi si organizzano veri e propri banchetti che si protraggono fino all’alba.
LUGLIO - Ultima domenica del mese – San Francesco di Paola
Festa nata poco più di vent’anni fa e voluta dalle famiglie emigrate all’estero che rientrano in questo periodo. Liturgia al mattino seguita nel pomeriggio dalla processione della statua del Santo accompagnata dai fedeli per le vie del paese. A fine serata spettacolo musicale in piazza.
AGOSTO - Giorno 15 – Assunzione S.V.
Festa ripresa da qualche anno per iniziativa del locale “Comitato Parrocchiale”. Liturgia al mattino seguita nel tardo pomeriggio dalla processione con fiaccole della statua della Madonna accompagnata dai fedeli per le vie del paese. La sera in piazza grande festa con dolci e piatti tradizionali.
OTTOBRE - La seconda domenica del mese – Madonna del Rosario
Questa festa apriva il periodo della semina, i massari, infatti, il giorno dopo la festa lasciavano il paese per raggiungere i campi.
Alla Madonna del Rosario sono dedicate la prima e la seconda domenica del mese.
Nel pomeriggio della prima domenica in chiesa si canta in lingua la tradizionale “Kalimera e Shën Mërisë së Rruzarit”
La seconda domenica del mese Liturgia all’alba, alle ore 8.00 e alle ore 10.00 seguita poi, dalla processione della statua della Madonna accompagnata dai fedeli per le vie del paese.
La sera del giorno precedente la festa, fuochi d’artificio.
Si prepara, inoltre, in questa occasione una tipica minestra di cavoli e carne “Lakret” .
NOVEMBRE - La domenica successiva al giorno 21 - Madonna di Costantinopoli
La festa della Madonna di Costantinopoli, chiamata “Shën Mëria Menxasporisë”, chiudeva il periodo utile per la semina, infatti, per questa festa i massari rientravano in paese.
Liturgia al mattino seguita dalla processione della statua della Madonna accompagnata dai fedeli per le vie del paese.
DICEMBRE - Giorno 13 – Santa Lucia
Liturgia al mattino seguita dalla processione della statua della Madonna accompagnata dai fedeli, per le vie del paese.
Nel pomeriggio in chiesa, canto in lingua della tradizionale “Kalimera e Shën Lluçisë” . La sera del giorno precedente la festa, spettacolari fuochi d’artificio.
AGOSTO - Sagra del Costume Arbëresh
Nei due giorni di festa si può assistere a convegni, mostre e sfilate dei tradizionali costumi provenienti da numerose comunità arbëreshe. Inoltre, in serata esecuzione di balli e canti tradizionali da parte dei gruppi presenti e degustazione di piatti e dolci tipici.
APRILE/MAGGIO - Sagra dei Vini Arbëreshë
concorso dei vini tipici locali.
È un occasione per gustare i vini arbëresh provenienti dalle diverse comunità dell’Arbëria.
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