San Nilo
E' una chiesa ad un'antica navata, con cappelle laterali, voluta da Olimpia Aldobrandini di Roma (1620), principessa di Rossano, conserva rappresentative opere d'arte barocca: altari marmorei, tele, sculture, statue, stemma degli Aldobrandini.
La prima pietra fu benedetta dall'arcivescovo Ercole Vaccaro nel 1620, quando era sindaco Mario Malena, discendente della famiglia di San Nilo. In seguito i lavori furono interrotti a causa di difficoltà economiche , sanate grazie all'intervento di Olimpia Aldobrandini, principessa di Rossano. A lavori ultimati, la chiesa fu dotata di uno splendido altare marmoreo, realizzato nel 1660 da Giuseppe Maria Baratta, come sostiene in uno studio G.Leone. Sull'altare è collocata una tela raffigurante il Santo nell'atto di rifiutare le insegne di Vescovo di Rossano. L'opera è attribuita alla scuola di Gregorio Preti.
Negli anni 1892-96 la chiesa fu decurtata di circa un metro per allargare la strada, per cui la facciata fu, quindi, ricostruita integralmente
La prima pietra fu benedetta dall'arcivescovo Ercole Vaccaro nel 1620, quando era sindaco Mario Malena, discendente della famiglia di San Nilo. In seguito i lavori furono interrotti a causa di difficoltà economiche , sanate grazie all'intervento di Olimpia Aldobrandini, principessa di Rossano. A lavori ultimati, la chiesa fu dotata di uno splendido altare marmoreo, realizzato nel 1660 da Giuseppe Maria Baratta, come sostiene in uno studio G.Leone. Sull'altare è collocata una tela raffigurante il Santo nell'atto di rifiutare le insegne di Vescovo di Rossano. L'opera è attribuita alla scuola di Gregorio Preti.
Negli anni 1892-96 la chiesa fu decurtata di circa un metro per allargare la strada, per cui la facciata fu, quindi, ricostruita integralmente

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